Tradizioni Alimentari

Tradizioni Alimentari – La Polenta

La polenta sublacense contrariamente a quella del nord Italia è sottile, morbida e irrorata di sugo rosso con pezzetti di carne, solitamente spuntature di maiale.

La tecnica di preparazione di una buona polenta nostrana prevedeva innanzitutto che la caldaia che pendeva dalla catena al centro del camino, già ricolma d’acqua portata a bollore, successivamente la farina di grano turco veniva versata sapientemente mentre non si smetteva mai di girare la massa via via sempre più compatta con un bastone che terminava con tre o quattro punte (ricavato da un ramo d’albero tagliato in modo da lasciare alcuni rametti tagliati a grappolo e chiamato frusta) e poi con una grande cucchiaia, pure di legno.
Girare era necessario per evitare il formarsi di “frati” cioè di grumi di farina gialla non sciolti nell’acqua e sgradevoli al palato.

Una volta versata di colpo la polenta fumante sulla spianatoia con un gesto deciso forte e ben coordinato degno di un sofisticato esercizio psicomotricità, puntando la cucchiaia nel fondo della caldaia, nasceva subito il problema dei posti a sedere intorno alla spianatoia.