Tiro a Segno Nazionale Subiaco – La prima associazione sportiva sublacense

In Italia le prime società di tiro a segno nascono nella seconda metà dell’ottocento sulla spinta di iniziative ispirate da Giuseppe Garibaldi. In particolare, con un decreto del 1861, Vittorio Emanuele II istituiva una società allo scopo di promuovere, annualmente, uno o più tiri a segni nazionali, precisando che il primo si sarebbe dovuto tenere a Torino durante il 1862.
L’inaugurazione, che si svolse presso Castello del Valentino, a Torino, ebbe luogo, tuttavia, dal 21 al 27 giugno dell’anno successivo, il 1863, con il motto”Italiani Unione è forza”: erano previste sette categorie, ciascuna delle quali contrassegnate da armi e bersagli diversi. Successivamente alla promulgazione della Legge 2 luglio 1882, che istituiva il tiro a segno nazionale nel Regno, le varie società prendono la forma di vere e proprie società sportive. Nascono, così, i TSN (Tiro a Segno Nazionale) che assumono il duplice compito di favorire e sviluppare la pratica sportiva e ludica del tiro, oltre a svolgere il compito istituzionale dell’abilitazione e dell’addestramento di tutti i non appartenenti ai corpi armati dello stato (es. guardie giurate, polizie locali).

TSN Subiaco

TSN Subiaco

TSN di Subiaco è la più antica società sportiva sublacense ha, infatti, il suo battesimo ufficiale il 9 maggio 1884, vanta quindi una età più che centenaria. Il luogo dove sorgono gli impianti è stato utilizzato sin dall’unità nazionale, tanto che anche topograficamente esso è identificato come località “il bersaglio”, per l’addestramento al tiro delle forze armate; venivano utilizzati i fucili che erano d’ordinanza quindi: Vetterli 1870, Vetterli Vitali e il glorioso ‘91 in tutte le sue versioni; con distanze a 100, 200 e 300 m le cui fosse “zappatori” sono ancora visibili e visitabili anche oggi.

Il poligono venne utilizzato fino agli anni ‘40, ma gli eventi bellici della seconda guerra mondiale lo portano in uno stato di abbandono.
Nel 1950 la costruzione è affidata dall’allora tenutario Don Teodoro Antonelli dei Benedettini di S. Scolastica ad un custode, il sig. Giuseppe Fabreschi, che durante la guerra era riparato con la sua famiglia presso il caseggiato. Il 7 febbraio 1966, dopo anni di vari tentativi il poligono viene di nuovo riconsegnato, dai Carabinieri, agli appassionati locali, grazie all’istancabile opera del dott. Ugo Giammei che, poi insieme all’interessamento del Dott. Francesco Acqui e di un gruppo di appassionati riportò la struttura alla sua funzione natia.

Ora il poligono vanta una sezione di tiro ad aria compressa a 10 m di 5 linee e una a 25 m a fuoco (1ª categoria) con sa­gome girevoli automatiche e illuminato per sessioni notturne. E’ in fase di dirittura d’arrivo la progettazione della se­zione a 300 m, che oggi vanta un numero sempre crescente di appassionati.

Per maggiorni informazioni sulla struttura www.tsnsubiaco.org