Un Papa a Monte Livata

Monte Livata compare, per le prime volte, nei documenti locali del secolo XVI, quando l’abate commendatario cardinale Marcantonio Colonna, d’accordo con il vescovo tiburtino Giovannandrea Croce ridisse nel castello di Subiaco il capitolo collegiale della Chiesa di San Andrea apostolo. Ciò avveniva negli anni 1556-57.

Il progetto del Cardinale Commendatario Marcantonio Colonna prevedeva di riunire le parrocchie locali con quella di S. Andrea Apostolo per elevarla a rango di Collegiata e la realizzazione di una massa comune di latifondi dalla quale poter trarre una rendita per la vita dei sette addetti al culto della chiesa. Leggi…

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Subiaco nell’Evo Contemporaneo

Dopo il regime dei Barberini, Clemente XII, affidò la commenda al cardinale Giovanbattista Spinola, che fu l’ultimo commendatario munito della doppia giurisdizione baronale e spirituale, il quale costruì il palazzo della Missione, abitato per alcuni anni dai religiosi di S. Vincenzo de’ Paoli (i cosiddetti preti della Missione) e poi dalle suore Sacramentine francesi. Dopo lo Spinola, Benedetto XIV, nel 1753, lasciò al commendatario la sola giurisdizione spirituale sulle popolazioni locali.

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Arco Trionfale

Risale all’anno 1787 la decisione della comunità sublacense di erigere in onore di Papa Pio VI un arco di trionfo in pietra.
Tutto mediante un decreto consiliare, approvato in seguito dalla congregazione del Buon Governo, come segno di riconoscenza.

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Rocca Abbaziale dei Borgia

Fu costruita nel sec. XI, tra il 1073 ed il 1077, dall’ abate di Santa Scolastica Giovanni V, allo scopo di instaurare sul castello di Subiaco il dominio monastico, fino ad allora mai appieno esercitato sugli indocili abitanti.
La Rocca, munita di fortificazioni di una possente torre e di carceri, fu arricchita di stanze ed appartamenti e di una piccola chiesa dedicata a San Tommaso apostolo. Leggi…

La Cartiera di Subiaco

La Cartiera di Subiaco, per cinque secoli unica realtà industriale nell’alta Valle dell’Aniene, deve i propri natali a papa Sisto V che nel 1587 incarica il mercante genovese Giovanni della Pigna della sua costruzione.
Quale luogo poteva essere più appropriato per una delle prime cartiere d’Italia se non Subiaco, la culla della stampa italiana!
A Subiaco, infatti, ed in particolare nel Monastero benedettino di Santa Scolastica – sede di un antichissimo scriptorium e di una prestigiosa biblioteca – i discepoli di Gutenberg, Pannartz e Sweynheym, realizzarono nel 1465 il primo libro stampato in Italia, ossia le Opere del Lattanzio. Leggi…

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Visite Papali a Subiaco

A seguito di accurate ricerche effettuate dal Sig. Nazzareno Giuliani effettuate nell’antica Biblioteca del Monastero di S. Scolastica in Subiaco e nell’Archivio diocesano della Cattedrale di S. Andrea Apostolo è stato ricostruito l’elenco dei Pontefici che hanno visitato i Monasteri e la città di Subiaco nel corso dei secoli.Nell’elenco, che appresso si riporta, figurano esclusivamente le visite papali documentate con una certa sicurezza e non quelle effettuate da ecclesiastici che, solo in seguito, sarebbero ascesi al soglio pontificio. Anche per le visite di Zaccaria (741-752) e di Gregorio Magno (Roma, 590-604) non si è in possesso di documenti certi. Questo ultimo papa, padre dell’intramontabile “Canto gregoriano”, nei suoi “Dialoghi” mostra una esatta conoscenza della valle sublacense e beneficò largamente i Monasteri, conservando per essi un culto speciale. Leggi…

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