Subiaco nel Medio Evo

Nella seconda metà del sec. XIV fu a Subiaco il Petrarca il quale, visitando lo Speco ebbe l’impressione di sentirsi rapito sino alla soglia del Paradiso. Infatti nel De vita solitaria lo definì “Paradisi limen”. Al periodo di splendore seguì quello funesto dei secoli di ferro.

Lo scisma quadriennale del monaco Pelagio provocò l’intervento diretto della Santa Sede, che privati i monaci del diritto di eleggersi l’abate, nominò i cosiddetti “Abati Curiali”. Leggi…

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Subiaco la Culla della Stampa

I primi tipografi arrivano in Italia verso il 1464, e precisamente a Subiaco, dove due allievi di Schoeffer, Corrado Sweynheym e Arnoldo Pannartz, avevano sistemato la loro stamperia e dove prendono a modello le scritture dei manoscritti posseduti dalla biblioteca del monastero di Santa Scolastica.
Qui venne creato un nuovo carattere, il tipo romano, dalle forme tonde e dalle linee regolari, che si ispirava alla scrittura carolina (a sua volta ripresa nel Quattrocento dalla scrittura umanistica libraria) così chiamato perché si ispirava alla scrittura latina degli antichi monumenti romani, inoltre furono fusi caratteri graci per il Lattanzio. Leggi…

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