Subiaco nell’Evo Antico

Nel Medio Evo protagonisti della storia sublacense furono San Benedetto (480-547) ed i suoi seguaci.

Il Santo, dopo aver vissuto vita eremitica per un triennio in una grotta del monte Talèo, gettò le basi del suo Ordine monastico fondando, lungo la vallata, 13 minuscoli monasteri di dodici monaci ciascuno con un proprio abate.Essi, dopo una esuberante vitalità, furono, nel sec. IX, depredati e bruciati dagli Agarèni o Saraceni, che infestarono l’Alta Valle dell’Aniene.

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Un Papa a Monte Livata

Monte Livata compare, per le prime volte, nei documenti locali del secolo XVI, quando l’abate commendatario cardinale Marcantonio Colonna, d’accordo con il vescovo tiburtino Giovannandrea Croce ridisse nel castello di Subiaco il capitolo collegiale della Chiesa di San Andrea apostolo. Ciò avveniva negli anni 1556-57.

Il progetto del Cardinale Commendatario Marcantonio Colonna prevedeva di riunire le parrocchie locali con quella di S. Andrea Apostolo per elevarla a rango di Collegiata e la realizzazione di una massa comune di latifondi dalla quale poter trarre una rendita per la vita dei sette addetti al culto della chiesa. Leggi…

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Subiaco nell’Unità d’Italia

Significativo fu il contributo di alcuni Sublacensi alla realizzazione dell’Unità d’Italia durante le spedizioni e la III guerra d’indipendenza.
Ricordiamo Cesare Consalvi che, nel 1849, salvò a Velletri la vita al generale Garibaldi dal furore dei soldati borbonici di Ferdinando II, accorsi dal regno delle Due Sicilie a combattere contro di lui;  Giuseppe Mercuri che nel 1857, partecipò alla spedizione di Sapri, organizzata da Carlo Pisacane, per incitare la popolazione del meridione a ribellarsi al regime borbonico; Antonio Gori e Luigi Pistoia che nel 1860, parteciparono, come volontari, alla spedizione dei Mille, condotta da Garibaldi e da Bixio, per liberare le popolazioni dell’Italia meridionale dal dominio borbonico; Benedetto Gori, Luigi Pistoia e altri giovani volontari che, durante la III Guerra d’Indipendenza, nel 1866, parteciparono ai combattimenti di Bezzecca, per la liberazione del Veneto dal dominio austriaco, con il corpo garibaldino delle camicie rosse.  Leggi…

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