Parco Regionale dei Monti Sibruini

Subiaco si trova all’interno di uno dei parchi naturali più grandi del Lazio, quello dei Monti Simbruini, istituito nel 1983, si estende su circa 30.000 ettari.Il primo segreto sta nel nome. “Simbruini” viene infatti da latino sub imbribus, cioè “sotto le piogge”.
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L’Aniene

Il fiume Aniene in latino Anio, prese il nome secondo la leggenda da Anio, re della Toscana, che volendo perseguitare Cetego, rapitore di sua figlia, nel passare questo fiume vi restò sommerso.

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Cattedrale di Sant’Andrea

Nell’area dove oggi sorge la chiesa di Sant’Andrea anticamente sorgeva un’altra chiesa dedicata San Abondio, ornata di affreschi del Manente e del Caracci. Tutti gli affreschi andarono completamente distrutti con la costruzione della nuova chiesa.

Il Cardinale Barberini arricchì questo tempio con affreschi del Postiglione, e nel 1707 il suo successore fece realizzare tre ternari di damasco rosso ricchi di fregi d’oro e li regalò uno alla basilica di San Pietro in Vaticano, uno alla basilica bolognese di San Petronio e uno alla chiesa di S. Andrea di Subiaco.

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Arco Trionfale

Risale all’anno 1787 la decisione della comunità sublacense di erigere in onore di Papa Pio VI un arco di trionfo in pietra.
Tutto mediante un decreto consiliare, approvato in seguito dalla congregazione del Buon Governo, come segno di riconoscenza.

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Oratorio della Madonna della Croce

L’oratorio della Madonna della Croce è situato nel centro del borgo medievale, è raggiungibile percorrendo via della montagna ed è facilmente riconoscibile dai motivi architettonici romanico-gotici della facciata.

La sua costruzione risale al secolo XVI durante il regime dell’abate commendatario Giovanni Colonna.

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La Chiesa di San Pietro

È un singolare gioiello di architettura romanica dei sec. XI o XII, terminante con cuspide a piramide ottagonale.

È costituito da quattro zone, di cui le prime sono a parete piena e le altre con grosse bifore, divise da colonnine in pietra.
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Rocca Abbaziale dei Borgia

Fu costruita nel sec. XI, tra il 1073 ed il 1077, dall’ abate di Santa Scolastica Giovanni V, allo scopo di instaurare sul castello di Subiaco il dominio monastico, fino ad allora mai appieno esercitato sugli indocili abitanti.
La Rocca, munita di fortificazioni di una possente torre e di carceri, fu arricchita di stanze ed appartamenti e di una piccola chiesa dedicata a San Tommaso apostolo. Leggi…

Il Ponte Medievale di San Francesco

Il ponte medievale di San Francesco si trova poco distante dal convento di San Franceso.

Ha una struttura ad una sola arcata lunga 37 metri e sormontato da una torre di controllo.

Realizzato completamente con blocchi di cardellino, pietra tipica della zona, fu costruito nel XIV secolo per ricordare la vittoria riportata dall’esercito abaziale nel 1356 contro i tiburtini.
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Cappella di Santa Crocella

A Sud-Est del Protocenobio di Santa Scolastica, a circa 200 metri vi è una Cappellina dedicata alla Santa Croce. Esistente già dal 1060 (memorie di Subiaco e sua Badia), dove la tradizione vuole che il giovane Benedetto da Norcia ricevesse l’abito da eremita dal monaco Romano e dove ancora, ai nostri giorni, i candidati alla vita benedettina del Protocenobio Sublacense vi ricevono l’abito monastico.
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Il Convento dei Cappuccini

È posto in un ameno colle, a nord-est di Subiaco, stagliato nel verde di un folto bosco. È raggiungibile dall’oratorio della Madonna della Croce, imboccando sulla destra la strada rotabile, denominata dei Cappuccini, lungo la quale si trova l’edicola sacra del Crocifisso, mentre sul piazzale se ne erge un’altra, di squisita fattura, il cui affresco riproduce S. Francesco d’Assisi, opera di Franceschino Giustiniani, pittore sublacense.

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Monastero di San Girolamo

Monastero arroccato come un piccolo castello, i cui resti grandiosi si stagliano su un isolato sperone roccioso a dominio di tutta la sottostante vallata, fornisce un eloquente esemplificazione dell’architettura benedettina del XV secolo, stupefacente nella perentoria presa di possesso del sito e perfetta nella realizzazione dell’apparecchio murario in pietra locale.

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L’Eremo di San Biagio

L’ eremo di San Biagio, fondato quasi in cima al monte Taleo, si gode il panorama di tutta la Valle dell’Aniene sino a Roma.

Qui risiedeva ancor prima dell’arrivo di Benedetto quel monaco Romano che sostenne il Santo nei durissimi anni di eremitaggio nella sottostante orrida spelonca.

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Simbruina Stagna, la Villa di Nerone

La notorietà archeologica della zona sublacense è legata alla presenza della grande villa che Nerone fece costruire lungo l’Aniene; non mancano però dati, il più importante dei quali è l’individuazione di un muro in opera poligonale, dai quali si può ipotizzare che Subiaco fu già un oppidum degli Equi, come si deduce da alcune testimonianze epigrafiche, nella tarda età repubblicana.

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L’Eremo di Santa Chelidonia e Morra Ferogna

Santa Chelidonia nacque da famiglia nobile nel 1077 forse a Poggio Poponesco, castello oggi diroccato che sorge poco distante da Fiamignano provincia di Rieti.

Il nome di Battesimo originale sembrerebbe essere Cleridona (dono della sorte) riportato anche in un affresco del Magister Conxolus nel Sacro Speco di Subiaco, ma comunque questo nome ha un’origine assai bella poiché deriva dalla parola greca chélidon, e significa rondine.
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La Torre dei Carbonari

Di forma cilindrica, munita di feritoie e terminante con merlature rettangolari, svetta snella e maestosa, tra la vegetazione circostante, sostenuta da un elegante cornicione. Sovrasta l’ingresso di un viale che conduce in una villa situata in contrada Pianello.

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Il Ponte e la Rotonda di San Mauro

Il Ponte di San Mauro ad una sola arcata a tutto sesto, scavalca l’Aniene nel luogo dove esisteva la diga di uno dei laghi neroniani.
Fu fatto costruire nel 1842 ad opera del papa Gregorio XVI, che prolungò la via Sublacense ai piani di Arcinazzo e nel territorio della Ciociaria.

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Monastero di Santa Scolastica

Il più antico dei tredici monasteri fondati da San Benedetto, è l’unico sopravvissuto alle vicende dei secoli. Il monastero di Santa Scolastica presenta un carattere composito con un complesso di edifici costruiti e ricostruiti in secoli diversi e di diverso stile. Il primo nome che fu dato al monastero fu quello di San Silvestro, poi alla fine del IX secolo, dopo le invasioni dei Saraceni, monastero e chiesa furono dedicati ai Santi Benedetto e Scolastica.
Nei secoli X e XI ci fu il periodo di massimo sviluppo, il monastero ricevette molte donazioni che permisero la costruzione di una nuova chiesa che fu consacrata nel 980.
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Il Convento di San Francesco

Nell’anno 1223 Francesco d’Assisi in occasione di una visita al Sacro Speco di Subiaco, ricevette in dono dall’abate di S. Santa Scolastica Giovanni VI un antico oratorio di campagna, situato sulla riva sinistra del fiume Aniene denominato “San Pietro nel deserto”.

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Terme della Villa Neroniana – Monastero di San Clemente

Sono i resti attualmente più in vista in quanto oggetto di ripetute campagne di scavo protrattesi dalla fine dell’ottocento sino ai giorni nostri.

Sono qui visibili gli avanzi delle pile in travertino del ponte marmoreo romano, e le tracce evidenti del riuso fatto da S. Benedetto di questo settore della villa: sovrapposizioni ed adattamenti di età tardo antica ed alto medioevale testimoniano la presenza del monastero di S. Clemente, ove Egli visse ed operò, impiantando nei locali romani la casa-madre, il primo monastero benedettino del mondo, punto di riferimento del complesso sistema dei monasteri da Lui fondati nell’alta valle dell’Aniene.

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