Monte Livata

Il monte, inaccessibile sino al 1956 alle automobili, non lo fu più, quando gli organi del ministero dell’agricoltura e Foreste ne resero il collegamento tramite la s.p. 44/b. Il percorso tra Subiaco e Monte Livata è di circa 15km e porta alla prima quota di 1400 slm fino alle falde di Monte Autore (1853 mls), con un susseguirsi di visioni panoramiche dense di ricordi storici sacri e profani.

La realizzazione della strada fu fatta durante l’amministrazione civica di Alberto Scalpellini, che con l’ingegnere Crisci del dipartimento della forestale di Roma, ebbero l’intuizione di trasformare l’inesplorato monte in una località turistica. I lavori per la realizzazione della strada durarono circa un anno e terminarono nell’agosto 1956.

Il toponimo “Livata” deriva dalla fusione di due vocaboli latini “loca nivata”, che tradotti letteralmente significano “luoghi innevati”.
Livata è un massiccio di oltre 3000 ettari di superficie, si presenta come un susseguirsi di pianori, dominati dalle cime dei monti Calvo, Genziana, Monna dell’Orso e Monte Autore vetta più alta del complesso (1853 m.s.l.)
La serie di pianori offre un complesso di singolari e affascinanti attrattive in ogni periodo dell’anno. Nel periodo invernale nei suoi campi innevati è possibile praticare sci nordico, sci di fondo e snowboard nonché meravigliose passeggiate con le ciaspole.