Monastero di Santa Scolastica

Il più antico dei tredici monasteri fondati da San Benedetto, è l’unico sopravvissuto alle vicende dei secoli. Il monastero di Santa Scolastica presenta un carattere composito con un complesso di edifici costruiti e ricostruiti in secoli diversi e di diverso stile. Il primo nome che fu dato al monastero fu quello di San Silvestro, poi alla fine del IX secolo, dopo le invasioni dei Saraceni, monastero e chiesa furono dedicati ai Santi Benedetto e Scolastica.
Nei secoli X e XI ci fu il periodo di massimo sviluppo, il monastero ricevette molte donazioni che permisero la costruzione di una nuova chiesa che fu consacrata nel 980.
Nel secolo XII il Sacro Speco fu intitolato a San Benedetto, mentre alla fine del XIV il monastero di Santa Scolastica assunze il nome attuale.
Nel 1456 all’abbazia di Subiaco fu applicata la commenda così il monastero perse il potere temporale che passò al commendatario. La Commenda venne soppressa nel 1915 da papa Benedetto XV.

La facciata ha uno stile moderno, perchè ricostruita dopo la distruzione bellica del 1944 su progetto dell’architetto Raffaele Perrotti. Nel protocernobio si trovano tre chiostri di epoca sempre più antica e di stile del tutto differente. E’ possibile accedere al monastero da un giardino attraverso al quale si visita il primo chiostro.

Questo chiostro è di stile rinascimentale, iniziato nel 1580 su commissione dell’abate Cirillo di Montefiascone e completato solo nel 1689 con l’abate Michelangelo Inurea da Genova. All’interno si trovano pitture del secolo XVII raffiguranti papi che visitarono Subiaco: Gregorio IX, Alessandro IV,Urbano VI, Pio II; sulla parete sono esposte fotografie di alcuni documenti, codici e incunaboli che si trovano nella biblioteca del monastero.

Secondo Chiostro Gotico.
Il secondo chiostro del monastero di Santa Scolastica è in stile gotico, risale alla seconda metà del secolo XIII e inizio del XIV. È di forma irregolare, con archi acuti a doppio sguincio su grossi pilastri intermedi; al centro il pozzo con colonne di marmo della villa neroniana. Da qui si può vedere la facciata della chiesa gotica e del campanile romanico del XI secolo caratterizzato da un grande portale gotico “flamboyant” e da alcuni affreschi del 1400. Da questo chiostro si passa, attraverso due portali al terzo chiostro denominato comatesco, che è del tutto simile a quello di San Paolo Fuori le Mura di Roma.

Il chiostro è un vero gioiello di architettura romanica, di forma rettangolare. Nell’arco centrale del lato sud si legge un’iscrizione “Magister Iacobus” e “Cosmos et filii Lucas et Iacobus” autori (fratelli Cosmati) di tale opera architettonica. Sulle pareti pitture di paesi riconoscibili Cervara (bandiera col Cervo) e Arcinazzo Romano (bandiera coi Ponti). Sulle volte pitture del sec. XIV raffiguranti l’Agnello e gli Evangelisti. Per la costruzione del cortile interno e del pozzo è stato utilizzato il marmo bianco proveniente dal monastero di San Clemente, il primo costruito da San Benedetto sui resti della villa di neroniana, successivamente distritto dal terremoto del 1228.
Questo chiostro fu costruito a Roma, e i pezzi furono poi trasportati e ricomposti nel monastero di Santa Scolastica.

La Chiesa

Monastero di Santa Scolastica

Monastero di Santa Scolastica

Nella lunga storia del monastero di santa scolastica si succedono almeno cinque chiese; tre di esse sono ormai scomparse, lasciando solo dei resti. L’attuale tempio è costruito all’interno dell’antica chiesa abbaziale gotica, la prima del genere realizzata in Italia e della quale restano ancora alcuni affreschi nella volta. Le pitture sono del secolo XIV e raffigurano episodi della vita di San Benedetto. Il progetto della chiesa neoclassica fu progettato nel 1769 da Giacomo Quarenghi.

All’interno del monastero di Santa Scolastica si trova la biblioteca dove vengono custodite antiche e preziose opere. Nel 1465, i tedeschi Sweynheym e Pannartz, utilizzando caratteri mobili appositamente ideati, stamparono quattro opere, tra le quali il cosiddetto “Lattanzio Firmiano”.

Orario delle visite del monastero: ore 9:00–12:30 – 15:30–19:00

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