L’Inchinata

La festa con il suo complesso cerimoniale si svolge la sera del 14 agosto.  In questa occasione, due processioni recanti le immagini dell’Assunta e del Salvatore muovono da due punti del paese, la prima dalla chiesa di Santa Maria della Valle, la seconda dalla cattedrale di Sant’ Andrea, per incontrarsi alla fine con un suggestivo rito.

Anche se con il trascorrere degli anni il suo complesso cerimoniale ha subito delle modifiche, rimane il fascino di un rito che viene seguito con uguale partecipazione di popolo e con gli stessi sentimenti di quando nel tardo Medioevo cominciò ad essere celebrato.

Gli uomini più presenti fanno a gara per portare a spalla la “macchina” sulla quale è posto il quadro del XIV secolo raffigurante la Madonna Assunta in cielo.
Le confraternite, cui è demandato l’importante ruolo di organizzare la festa in ogni suo particolare, hanno il compito, per niente semplice, di guidare l’incedere della sacra immagine nel corso dei tre momenti della festa.

La sera del 14 agosto due processioni, che recano l’immagine dell’Assunta e del Salvatore, muovono la prima dalla chiesa della Valle e la seconda da quella di Sant’Andrea.

Quest’ultima, dopo aver attraversato la parte più suggestiva della città, raggiunge piazza Santa Maria della Valle per incontrarsi con la processione che porta il quadro della Vergine.

Le due “macchine”, portate a spalla da dodici uomini ciascuna, si pongono una di fronte all’altra. A questo punto migliaia di persone si inginocchiano, invocando per tre volte all’unisono “misericordia”, mentre il suono a distesa delle campane della chiesa e lo scoppio dei petardi sui bastioni della Rocca dei Borgia, completano la suggestiva cerimonia.
E’ un momento di grande emozione e commozione per i sublacensi, ma anche per coloro che per la prima volta assistono all’Inchinata di Subiaco.