La Festa di San Benedetto

Il suono di tutte le campane della Basilica di Sant’Andrea annunciano, all’alba del 20 marzo, l’inizio dei festeggiamenti in onore di San Benedetto, patrono della città.

Per tre giorni Subiaco vive dei ricordi delle gradi realizzazioni operate dal Patriarca di Norcia nella valle dell’Aniene: dal periodo trascorso nello speco del monte Taleo, alla creazione dell’Ordine benedettino con conseguente avvio del Monachesimo Occidentale, alla fondazione dei tredici monasteri.

Il primo omaggio delle autorità e della popolazione viene reso al Sacro Speco, al luogo cioè dove visse per tre anni. Alla presenza dell’abate e dei monaci del monastero, si assiste alla preghiera in cui viene invocata la protezione di San Benedetto sulla città.
Al termine si forma un corteo aperto dal gonfalone comunale, che dopo aver percorso Via dei Monasteri, raggiunge la basilica di Sant’Andrea, dove avviene l’esposizione solenne della statua del Santo.

Il pomeriggio del 21 è poi la volta della tradizionale processione con la “macchina” del Santo attraverso le vie di Subiaco. E’ questo il momento di maggiore solennità di una festa che ha da qualche anno inserito nel suo svolgimento anche l’arrivo della Fiaccola Benedettina “Pro Europa Una”, proveniente da Norcia e Cassino.

Ad accogliere la moltitudine di fedeli c’è il vescovo della diocesi con il clero, cui spetta il compito di officiare il solenne rito religioso.
La mattina del 22 marzo la “statuetta” (così viene chiamata dai sublacensi) di San Benedetto è, infine, riportata ufficialmente al Sacro Speco, ponendo così termine ai festeggiamenti.