Contrada Suriva

Il percorso lambisce in questo punto la contrada di Suriva (super rivam) ove sono altri importanti resti della villa neroniana ed un complesso catacombale del III-IV sec. d.C., testimonianza dell’antico primitivo nucleo abitato di Subiaco sorto intorno all’antica pieve di San Lorenzo Martire.

La tradizione attribuisce l’edificazione della chiesa e successiva donazione dei beni legati ad essa al patrizio romano Narzio, così come attestato nel Regesto Sublacense (3 Agosto 369).

Il documento, un falso del sec. XI, avvalora la comune convinzione, al tempo in cui fu compilato, sull’antichità della chiesa e del villaggio sorto attorno ad essa.

Subiaco da tempo immemore festeggia i propri natali il 10 Agosto nella festa di San Lorenzo.

Nelle adiacenze della contrada sono visibili tratti di antichi acquedotti romani, che distribuivano acqua ai vari nuclei della villa oltre che alla stessa città di Roma “ANIO NOVUS”, utilizzando la diga a monte come “piscina limaria” e bacino d’accumulo.

Come si raggiunge:
da Subiaco,si percorre la SS 411 in direzione degli Altipiani di Arcinazzo.
Oltrepassato il ponte di San Mauro, all’uscita della galleria, si devia a destra e si percorre la strada che conduce allo Stadio Comunale, oltrepassato il quale, si prosegue a destra per 200m sino a raggiungere la chiesa di San Lorenzo.

Accessibilità del sito:
il sito della chiesa è raggiungibile anche in auto.
Ordinariamente la chiesa è chiusa. I resti archeologici sono di difficile identificazione e collocazione, ricadono in proprietà privata.