La disastrosa esondazione dei Laghi Neroniani di Subiaco

Il 20 Febbraio 1305 accadde uno degli eventi più devastanti che hanno colpito la Valle dell’Aniene negli ultimi mille anni: il crollo delle enormi dighe volute da Nerone Imperatore attorno al 60 d.C. a sbarramento della stretta forra dell’Aniene.
L’opera fu ideata al fine di formare un paesaggio “nilotico ellenizzante”, intorno al quale Nerone volle costruire una propria grandiosa residenza estiva. Leggi…

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Le Origini di Subiaco

La bellezza del territorio, la rigogliosa vegetazione, le limpide acque del fiume Aniene, nome leggendario che si fa risalire al re etrusco Anio. Il tutto incorniciato in una valle incantevole: questo era forse il paesaggio che si apriva agli occhi dei nostri avi tanti e tanti secoli fa. Agli inizi abitarono queste terre il popolo degli Equi, successivamente arrivarono i Romani che dopo aver sconfitto e sottomesso questo popolo con una serie di battaglie nell’anno 304 a.C., fondarono delle colonie, la Tribus Anienis 299 a.C.

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I Pastori di Jenne

Il territorio di Jenne (RM) rientra nell’area del Parco Regionale dei Monti Simbruini e da tempi remoti è luogo di pastori, dato che le condizioni ambientali non hanno offerto altre possibilità di lavoro. In questi ultimi decenni l’attività legata alla pastorizia è andata via via declinando e il filmato, prodotto nel 2001, evidenzia proprio questa mancanza di future prospettive. Leggi…

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Canterano

Canterano sorge su una collina a ridosso del Monte Ruffo, per gli abitanti conosciuto più familiarmente con il nome di “Morritana”. Dista da Roma 60 Km, è situato a 602 m. sul livello del mare. S’affaccia da un lato sulla conca percorsa dall’ Aniene, dove la vista spazia dalla gola su cui ergono i monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica, al paese sottostante di Subiaco, dall’ altra parte permette invece di osservare gli ultimi contrafforti dei monti prenestini, più in basso da verdi colline che scendono a formare un’ altra valle al fondo della quale scorre il fiumicello della Cona, affluente del fiume Aniene in cui si immette nei pressi della Madonna della Pace, frazione del Comune di Agosta. I lembi del suo territorio toccano quelli di Rocca Canterano, Gerano, Subiaco, Agosta, Rocca Santo Stefano. Leggi…

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David speciali alla Lollobrigida e ai Taviani

“Il cinema fa pensare”, e perciò è necessario. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel tradizionale saluto al cinema italiano ospitato al Palazzo del Quirinale a poche ore dall’attesa cerimonia dei David di Donatello all’importante traguardo dei 60 anni. “Auguri al cinema italiano che li merita –ha esordito il Presidente Mattarella -. Leggi…

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Il fantasmagorico carnevale di Subiaco

Gabbia di matti è il mondo, così afferma Tommaso Campanella in un suo aforisma e anche per l’incisore Giuseppe Maria Mitelli Il mondo è per lo più gabbia di matti, Erasmo da Rotterdam scrive L’Elogio della follia, solo per citare alcuni autori, che dal Rinascimento in poi evidenziano e proclamano la pazzia come una condizione dell’umano agire, che non si può e non si deve ovviare. Già i latini affermavano che almeno una volta l’anno è bello insanire.  Leggi…

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Melodie di Capodanno

Si svolgerà a Subiaco il prossimo 1 Gennaio 2015 alle ore 18.00, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria della Valle, il Concerto “Melodie di Capodanno 2”, organizzato dal think tank FarePensiero, con il patrocinio del Comune di Subiaco e della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina.
Il Concerto verrà eseguito dalla Saxula Brass Band, diretta dal M° Antonio Menegazzo, e vedrà impegnato un gruppo di fiati (ottoni e sassofoni) e percussioni. Leggi…

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Rajche – Radici in comune VII edizione

L’Associazione Rajche presenta la settima edizione della passeggiata eno-gastronomica ormai conosciuta nella Valle dell’Aniene (e non solo!) RAJCHE- RADICI IN COMUNE. Piatti tradizionali della cucina locale, vini di qualità, musiche popolari, allegria e buona compagnia che renderanno il tutto all’interno del magnifico centro storico di Subiaco, tra piazzette, vecchi vicoli e antiche mura, sotto la Rocca Abbaziale della città.

Venerdì 28 agosto- Presentazione del libro “Ju pappaciuccu” alle ore 21:00 presso Piazza Santa Maria della Valle ed aseguire recital “L’alema Subbjacciana non s’arìa a murì” in dialetto sublacense di Benedetto Bagnani, storico locale.

Sabato 29 agosto-Muniti di sacchetta e calice si potrà iniziare il percorso alle ore 19.00 presso Piazza Santa Maria della Valle, assaggiando una selezione di portate realizzate al momento esclusivamente con materie prime del posto; in abbinamento ai piatti, le aziende vinicole locali proporranno i loro migliori prodotti, mentre la musica e i canti popolari faranno da allegra cornice alla festa. Le antiche cantine del borgo medievale saranno riaperte per ospitare i piatti tipici locali, ed è lì che sarà davvero possibile respirare l’aria di un tempo!

Domenica 30 Agosto – La cucina tradizionale, i piatti come li preparavano le nonne, il buon vino e l’allegria popolare saranno i protagonisti anche il 31 Agosto nella IV edizione di “Rajche: di legno, di canna, di pelle” il festival, mostra-mercato di musica popolare e di liuteria tradizionale. I più quotati artigiani e costruttori di strumenti come zampogne, organetti, chitarre e tamburi, metteranno in mostra i loro lavori che tutti potranno suonare e provare nei giardini della Rocca Abbaziale. Nel pomeriggio gli strumenti saranno imbracciati da musicisti professionisti e così, dialetto, poesia e stornelli faranno da ulteriore condimento alla giornata. A chiudere l’evento, sarà allestita la tradizionale “Panarda”, in Piazza Santa Maria della Valle, una cena in piazza caratterizzata da un menù semplice ed efficace per ricordare il modo in cui mangiavano i nostri avi.

La popolazione di Subiaco e di tutta la Valle dell’Aniene, partecipa allegra e numerosa a questo evento che negli anni è diventato una tappa fondamentale dell’estate Sublacense! VI ASPETTIAMO VENERDì SABATO E DOMENICA A SUBIACO, PER CONOSCERE INSIEME RAJCHE – RADICI IN COMUNE.

Per acquistare i biglietti, per tutte le informazioni sul programma e sul servizio navetta messo a disposizione dal Comune di Subiaco potete fare riferimento a questi contatti:

www.rajche.it

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Quid Day – Subiaco il 6 Giugno 2015

Un anno di Quid! Festeggiamolo insieme nel “Quiday” presso la Rocca Abbaziale di Subiaco- Una grande festa ci aspetta il prossimo sabato 6 giugno nelle sale e negli esterni della Rocca Abbaziale di Subiaco con il Quiday: un anno dalla prima uscita del free magazine locale QUID! Un free magazine innovativo, fresco, originale e qualificato che piace sempre a tutti, ideato per fare rete sul territorio circostante, “per pensare globale ed agire locale”, per favorire una unione delle informazioni della Valle dell’Aniene pensate come un unico e grande insieme.

Reportage, rubriche di approfondimento, attualità, sport, racconti e leggende locali in un cocktail perfetto e mai banale in cui testi interessanti vengono accompagnati da foto, colori e grafiche accattivanti.  Sarà il Quiday a lanciare l’Estate Sublacense e quella della Valle dell’Aniene con la presentazione di tutti i programmi estivi dei vari Comuni.

Il tutto avrà inizio a partire dalle ore 10:00 con l’apertura degli stand espositivi  presso le sale interne della Rocca di Subiaco e alle ore 10:30 con “Quella lunga notte in trincea”,un laboratorio sperimentale realizzato con gli studenti del IV liceo Linguistico Braschi-Quarenghi di Subiaco, sul tema della Prima Guerra Mondiale, a cura di Officina E.S.T.- Officina culturale della Regione Lazio.

Imperdibile l’appuntamento delle 11:30 con il convegno sullo sviluppo turistico della Valle dell’Aniene intesa come unico comprensorio “Pensa globale, agisci locale”, durante il quale interverrà il Direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo della Regione Lazio, Giovanni Bastianelli. A seguire, per tutto il pomeriggio, giochi popolari, workshop di calligrafia, dimostrazioni gratuite di tiro con l’arco 3D e di tecnica con corda grazie a discese dalle pareti del castello a cura delle Associazioni di Officina UnoNove, Vivere L’Aniene, Tibur Archery Team, L’Arca di Corrado. La serata di Quid, “Quidnight” riserverà ancora tante sorprese ai presenti con aperitivo lounge bar e cena,  proiezioni sul castello a cura di Simbruina Stagna e Dj set per tutta la notte.

Una colorata e ricca giornata per ringraziare tutti i lettori e sostenitori del giornalino locale, ma il vero ringraziamento, doveroso da parte dell’intera comunità, va ai due ideatori Marco Valentini e Francesco di Roma, giovani ragazzi di Subiaco che hanno reso tutto questo possibile ed intendono lavorare ed impegnarsi ancora per raggiungere l’obiettivo di “rendere omogeneo il nostro territorio nella convinzione che arrivare ad una programmazione di intrattenimento e culturale complessiva, equivalga ad offrire qualcosa di più importante, appetibile e completo agli occhi non solo dei locali, ma anche e soprattutto del turista e del visitatore”.

Buon Compleanno Quid!

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Palio di San Lorenzo

Il 10 agosto di ogni anno si festeggia il Natale di Subiaco, sancito nel 369 dopo Cristo dall’atto che firmò il patrizio romano Narzio, attraverso il quale i territori di Subiaco vennero ceduti dall’Impero Romano agli abitanti locali.

Per ricordare questo evento così importante per la città, il 10 agosto, oltre alla tradizionale fiera di merci dalle ore 9,00 alle 13,00 nelle principali vie della città, si svolgerà il Palio di San Lorenzo. Lungo le rapide del limpido fiume Aniene, vigilati dalle guide rafting di Vivere l’Aniene, i sei rioni storici della città si sfideranno in una gara in gommone ad eliminazione.

L’evento inizierà intorno alle ore 16,30, quando il palio e gli stendardi, saranno benedetti nella chiesa di San Lorenzo e raggiungeranno il Ponte di Sant’Antonio, dove ci sarà la partenza della gara.

Gli equipaggi di La Valle, Prestecata, La Missione, L’Arco, Il Colle e Vignola, si affronteranno fino all’ultima pagaiata e ai vincitori sarà consegnato il palio, che lo custodiranno fino alla prossima edizione. L’evento poi continuerà con musica popolare e la “Cena dei Rioni”.

Rajche – Radici in Comune

Attraverso le nostre manifestazioni cerchiamo di riscoprire e valorizzare le antiche tradizioni del nostro paese, Subiaco,  rievocandole con i suoni, colori e sapori di un tempo. Dialetto e poesia, stornelli ed antichi strumenti musicali gli ingredienti delle nostre ricette.

“Rajche”, nel dialetto di Subiaco, significa “radici”. Radici che accomunano questo generoso popolo dell’alta valle dell’Aniene e che traggono la loro linfa da tradizioni, musiche, artigianato e gastronomia del territorio. Ogni ultimo fine settimana di Agosto ha luogo la passeggiata gastronomica di “Rajche, radici in comune” e il Festival della Liuteria Tradizionale, un evento che permette a tutti i visitatori di conoscere e scoprire le radici culturali di questa città.

Campionati di Orientamento a Monte Livata

Sabato 9 e domenica 10 maggio 2015, i boschi di Monte Livata e Campo dell’Osso ospiteranno il Campionato Italiano di Orientamento Trail-o e il campionato interregionale di Corsa Orientamento. Grazie all’Associazione Gruppo Orientisti Subiaco, tutti gli appassionati di questo bellissimo sport verranno ad esplorare e conoscere la magnifica natura in fiore all’interno del Parco dei Monti Simbruini.
L’orienteering, in italiano orientamento, è uno sport praticato quasi esclusivamente in natura, chiamato anche sport dei boschi, ma non si lascia di certo sfuggire i centri storici di estrema bellezza! È una disciplina sportiva adatta davvero a tutti, che riesce a coniugare perfettamente, salute, sport, natura, corpo e mente. Consiste nell’effettuare un preciso percorso, muniti esclusivamente di mappa e bussola, segnandolo tramite le “lanterne”, una serie di posti di controllo posti a verificare l’esattezza del percorso svolto da ogni atleta.

Come ogni sport, sono riconosciute diverse discipline, tra le quali:
Orientamento di precisione o Trail-O sviluppato per permettere a chiunque, comprese le persone con disabilità, di conoscere e di partecipare ad una gara di Orienteering alla pari di tutti gli altri concorrenti;

Corsa orientamento o Foot-O, si riferisce alla specialità classica di corsa in bosco con mappa e bussola.
Per maggiori informazioni www.gosubiaco.org

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Jenne

Jenne è paese montano posto su uno sperone del Monte Pratiglio a 835 m s.l.m. è sede del Parco Regionale dei Monti Simbruini.
Non si hanno dati certi sull’anno di fondazione e diversi significati vengono attribuiti al suo nome, secondo alcuni deriva dal latino “Janua”, ossia “ingresso”, “porta”, ad indicare la posizione dominante dell’abitato sulla valle dell’Aniene. Altre fonti ne indicano “Gehenna”, “le porte dell’inferno”. Quest’ultima possibilità sembra la più accreditata, e sarebbe suffragata, secondo alcuni, dal nome delle profonde grotte carsiche ai piedi del monte Pratiglio, sulle cui pendici giace il paesino di Jenne. Leggi…

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Subiaco nell’Evo Antico

Nel Medio Evo protagonisti della storia sublacense furono San Benedetto (480-547) ed i suoi seguaci.

Il Santo, dopo aver vissuto vita eremitica per un triennio in una grotta del monte Talèo, gettò le basi del suo Ordine monastico fondando, lungo la vallata, 13 minuscoli monasteri di dodici monaci ciascuno con un proprio abate.Essi, dopo una esuberante vitalità, furono, nel sec. IX, depredati e bruciati dagli Agarèni o Saraceni, che infestarono l’Alta Valle dell’Aniene.

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Melodie di Capodanno

Si svolgerà a Subiaco il prossimo 1 Gennaio 2015 alle ore 18.00, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria della Valle, il Concerto “Melodie di Capodanno”, organizzato dal  think tank FarePensiero, con il patrocinio del Comune di Subiaco.
Il Concerto verrà eseguito dall’Orchestra da Camera Aquilana, diretta dal M° Carmine Gaudieri, e vedrà tredici Professori d’Orchestra esibirsi con Violini, Viole, Violoncelli e Contrabbassi. Leggi…

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Subiaco nel Medio Evo

Nella seconda metà del sec. XIV fu a Subiaco il Petrarca il quale, visitando lo Speco ebbe l’impressione di sentirsi rapito sino alla soglia del Paradiso. Infatti nel De vita solitaria lo definì “Paradisi limen”. Al periodo di splendore seguì quello funesto dei secoli di ferro.

Lo scisma quadriennale del monaco Pelagio provocò l’intervento diretto della Santa Sede, che privati i monaci del diritto di eleggersi l’abate, nominò i cosiddetti “Abati Curiali”. Leggi…

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La terribile battaglia di Valle Spadana e Rilutta alle pendici di Monte Livata

Ai piedi di Monte Livata, per essere precisi, in località valle Spadana e Rilutta, nel giugno del 1528 ebbe luogo una delle più terribili guerre che insanguinarono il territorio sublacense, cruenti scontri tra commendatario e papato, che caratterizzarono tutto il sec. XVI, con devastazioni e perdite di vite umane.

Circa seicento militi locali schierati dal commendatario Pompeo Colonna, guidati dal nipote Scipione, disfecero tremila soldati tiburtini del Papa Clemente VII, nemico acerrimo del casato Colonna, che esercitava allora, il potere temporale sul castello di Subiaco. I soldati colonnesi strapparono il vessillo all’alfiere pontificio, al quale troncarono la mano. Leggi…

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Un Papa a Monte Livata

Monte Livata compare, per le prime volte, nei documenti locali del secolo XVI, quando l’abate commendatario cardinale Marcantonio Colonna, d’accordo con il vescovo tiburtino Giovannandrea Croce ridisse nel castello di Subiaco il capitolo collegiale della Chiesa di San Andrea apostolo. Ciò avveniva negli anni 1556-57.

Il progetto del Cardinale Commendatario Marcantonio Colonna prevedeva di riunire le parrocchie locali con quella di S. Andrea Apostolo per elevarla a rango di Collegiata e la realizzazione di una massa comune di latifondi dalla quale poter trarre una rendita per la vita dei sette addetti al culto della chiesa. Leggi…

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Subiaco la Culla della Stampa

I primi tipografi arrivano in Italia verso il 1464, e precisamente a Subiaco, dove due allievi di Schoeffer, Corrado Sweynheym e Arnoldo Pannartz, avevano sistemato la loro stamperia e dove prendono a modello le scritture dei manoscritti posseduti dalla biblioteca del monastero di Santa Scolastica.
Qui venne creato un nuovo carattere, il tipo romano, dalle forme tonde e dalle linee regolari, che si ispirava alla scrittura carolina (a sua volta ripresa nel Quattrocento dalla scrittura umanistica libraria) così chiamato perché si ispirava alla scrittura latina degli antichi monumenti romani, inoltre furono fusi caratteri graci per il Lattanzio. Leggi…

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Subiaco nell’Evo Contemporaneo

Dopo il regime dei Barberini, Clemente XII, affidò la commenda al cardinale Giovanbattista Spinola, che fu l’ultimo commendatario munito della doppia giurisdizione baronale e spirituale, il quale costruì il palazzo della Missione, abitato per alcuni anni dai religiosi di S. Vincenzo de’ Paoli (i cosiddetti preti della Missione) e poi dalle suore Sacramentine francesi. Dopo lo Spinola, Benedetto XIV, nel 1753, lasciò al commendatario la sola giurisdizione spirituale sulle popolazioni locali.

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Subiaco nel 1800

Nel 1798-99 e nel 1810-14 ebbero luogo invasioni militari da parte di truppe francesi, che occuparono e presidiarono la cittadina perpetrando prepotenze e furti di oggetti sacri preziosi sia nei monasteri che nella chiesa di Sant’ Andrea, deportando in Francia Pio VI, che morì esule a Valence nell’agosto 1799, e in Corsica persone di riguardo che rifiutarono di giurare fedeltà a Napoleone Bonaparte, tra cui il commendatario cardinale Pier Francesco Galleffi. Leggi…

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Giornata di Amicizia Subiaco Armenia, Subiaco 27 Settembre

Sabato 27 Settembre 2014 presso la sala consiliare del comune di Subiaco si terrà la Giornata  di Amicizia Subiaco  Armenia in occasione dell’anniversario della strage degli Armeni per  celebrare l’accoglienza della comunità armena  da parte dei Sublacensi. Leggi…

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Il Laghetto di San Benedetto sull’Aniene – Subiaco

Di eccezionale qualità paesaggistica e naturalistica, sintesi di tutti i valori ambientali che caratterizzano e qualificano il percorso.

Il pittoresco laghetto, alimentato dalle acque dell’Aniene che fuoriesce dalle rocce e precipita in una scrosciante cascata, prende il nome dal monastero di San Benedetto che si erge, in tutta la sua magnificenza, sulla verticale dello specchio d’acqua.

Come si raggiunge:
seguendo Via dei Monasteri, 300 metri dopo i ruderi della Villa di Nerore girare a destra e  proseguire lungo la via delle Prata per 270 m; dal punto in cui la strada si fa più ampia, prendere il sentiero a destra che scende al fiume, attraversare il ponte di legno sull’Aniene e risalirne il corso, per 100 m circa, fino al laghetto.

Accessibilità del sito:
Ottima accessibilità al sito, sentiero ben curato.

 

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