L'Aniene


Il fiume Aniene in latino Anio, prese il nome secondo la leggenda da Anio, re della Toscana, che volendo perseguitare Cetego, rapitore di sua figlia, nel passare questo fiume vi restò sommerso.

Nasce al confine tra il Lazio e l'Abruzzo, tra le province di Roma e di Frosinone, nei monti Simbruini dal latino sub imbribus, cioè sotto le acque.

Il suo percorso è lungo 99 km e genera due ramificazioni: l’ Aniene e il Simbrivio . L’Aniene è alimentato da due sorgenti quella di Capo Aniene o anche detta Sorgente di Tiglioso ad un’altezza di 1200 m/s.l.m e la sorgente delle grotte del Pertuso, tra Filettino e Trevi nel Lazio donano al fiume un’abbondanza di acqua in tutte le stagioni.  Il Simbrivio invece, nasce da una serie di sorgenti che scaturiscono dal Monte Autore (m 1.853, il monte più alto della Provincia di Roma), dal Monte Tarinello e dal Monte Arsalone.

La piovosità del bacino e la natura carsica del territorio generano in queste montagne vari corsi d'acqua e sorgenti perenni, limpide e potabili,  molto belle da scoprire (sorgente e grotta dell'Inferniglio sorgenti dell'Acqua Marcia). Caratteristiche cascate nei pressi di Subiaco (laghetto di S. Benedetto, la parata, Cillittinu,) e  piccoli laghetti, (dove in estate è possibile fare il bagno) donano a questo fiume un tocco di classe e di bellezza.

Il più ardito fu sbarrare il suo corso con una serie di dighe per creare dei laghetti artificiali come attrazione dell’ormai quasi scomparsa Villa di Nerone. 
Nel 1302 le dighe crollano per un’inondazione e solo nel 1636 il Cardinale Barberini ne fa costruire una nuova per alimentare la cartiera e favorire così l’economia sublacense.
Fin dal primo Medioevo il monastero benedettino aveva goduto della privativa delle sue acque, dalla sorgente per tutto il territorio abbaziale, con il diritto esclusivo.

Questo fiume da anche la possibilità di praticare dello sport:

cominciando dalla Canoa con il bellissimo campo gara proprio sotto il Monumento dei Caduti nel centro di Subiaco, kayak e rafting;

La Pesca alla famosa trota fario che popola queste acque;

ma si possono beneficiare anche dei numerosi prati lungo il corso del fiume (località le prata) dove fare bellissime scampagnate e rilassanti passeggiate.

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