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Le origini di Subiaco
La bellezza del territorio, la rigogliosa vegetazione, le limpide acque del fiume Aniene, nome leggendario che si fa risalire al re etrusco Anio. Il tutto incorniciato in una valle incantevole: questo era forse il paesaggio che si apriva agli occhi dei nostri avi tanti e tanti secoli fa.
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Gli Acquedotti Romani dell'area sublacense
Storia degli acquedotti romani nel territorio sublacense
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La Befana in Canoa
Il cinque gennaio come ogni anno si ripete lungo l'Aniene a Subiaco la tradizione della befana in canoa.
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Subiaco nell'Evo Antico
Nel Medio Evo protagonisti della storia sublacense furono San Benedetto (480-547) ed i suoi seguaci.
Il Santo, dopo aver vissuto vita eremitica per un triennio in una grotta del monte Talèo, gettò le basi del suo Ordine monastico fondando, lungo la vallata, tradici minuscoli monasteri di dodici monaci ciascuno con un proprio abate.
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Subiaco nel Medio Evo
Nella seconda metà del sec. XIV fu a Subiaco il Petrarca il quale, visitando lo Speco ebbe l’impressione di sentirsi rapito sino alla soglia del Paradiso. Infatti nel De vita solitaria lo definì Paradisi limen.
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La Festa di San Biagio
Il 3 febbraio i sublacensi raggiungono sin dalla mattinata il piccolo eremo sul Monte Taleo, fatto costruire nel 1110 dall'abate Giovanni V e dedicato al culto del Santo.
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Subiaco nell'Evo Contemporaneo
Dopo il regime dei Barberini,Clemente XII, affidò la commenda al cardinale Giovanbattista Spinola, che fu l’ultimo commendatario munito della doppia giurisdizione baronale e spirituale, il quale costruì il palazzo della Missione, abitato per alcuni anni dai religiosi di S. Vincenzo de’ Paoli (i cosiddetti preti della Missione) e poi dalle suore Sacramentine francesi.
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Subiaco nel 1800
Nel 1798-99 e nel 1810-14 ebbero luogo invasioni militari da parte di truppe francesi, che occuparono e presidiarono la cittadina perpetrando prepotenze e furti di oggetti sacri preziosi sia nei monasteri che nella chiesa di Sant' Andrea, deportando in Francia Pio VI, che morì esule a Valence nell’agosto 1799, e in Corsica persone di riguardo che rifiutarono di giurare fedeltà a Napoleone Bonaparte, tra cui il commendatario cardinale Pier Francesco Galleffi.
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Subiaco nell'Unità d'Italia
Significativo fu il contributo di alcuni Sublacensi alla realizzazione dell’Unità d’Italia durante le spedizioni e la III guerra d’indipendenza. Ricordiamo Cesare Consalvi che, nel 1849, salvò a Velletri la vita al generale Garibaldi dal furore dei soldati borbonici di Ferdinando II.
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Mastro Titta a Subiaco - La vendetta di un marito oltraggiato
Nello Stato Pontificio protagonista incontrastato delle esecuzioni di condanna a morte fu Giambattista Bugatti, noto come Mastro Titta. Nato a Roma nel 1779, nella sua lunga carriera di "maestro di giustizia"
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