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Gli Acquedotti Romani dell'area sublacense
Storia degli acquedotti romani nel territorio sublacense
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Subiaco nel Medio Evo
Nella seconda metà del sec. XIV fu a Subiaco il Petrarca il quale, visitando lo Speco ebbe l’impressione di sentirsi rapito sino alla soglia del Paradiso. Infatti nel De vita solitaria lo definì Paradisi limen.
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| 3. |
Il Fascismo, la Guerra e la rinascita di Subiaco
Durante il ventennio della dittatura fascista a Subiaco, furono realizzate varie opere come la costruzione dell’acquedotto del Cerreto, del Campo Sportivo in località San Lorenzo, della strada panoramica rotabile Subiaco-Jenne e l’apertura dell’Istituto Magistrale governativo.
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Simbruina Stagna, la Villa di Nerone
La notorietà archeologica della zona sublacense è legata alla presenza della grande villa che Nerone fece costruire lungo l'Aniene; non mancano però dati, il più importante dei quali è l'individuazione di un muro in opera poligonale, dai quali si può ipotizzare che Subiaco fu già un oppidum degli Equi, come si deduce da alcune testimonianze epigrafiche, nella tarda età repubblicana.
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