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Subiaco nell'Evo Antico
Nel Medio Evo protagonisti della storia sublacense furono San Benedetto (480-547) ed i suoi seguaci.
Il Santo, dopo aver vissuto vita eremitica per un triennio in una grotta del monte Talèo, gettò le basi del suo Ordine monastico fondando, lungo la vallata, tradici minuscoli monasteri di dodici monaci ciascuno con un proprio abate.
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Subiaco nel Medio Evo
Nella seconda metà del sec. XIV fu a Subiaco il Petrarca il quale, visitando lo Speco ebbe l’impressione di sentirsi rapito sino alla soglia del Paradiso. Infatti nel De vita solitaria lo definì Paradisi limen.
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La Festa di San Biagio
Il 3 febbraio i sublacensi raggiungono sin dalla mattinata il piccolo eremo sul Monte Taleo, fatto costruire nel 1110 dall'abate Giovanni V e dedicato al culto del Santo.
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Un Papa a Monte Livata
Monte Livata compare, per le prime volte, nei documenti locali del secolo XVI, quando l’abate commendatario cardinale Marcantonio Colonna, d’accordo con il vescovo tiburtino Giovannandrea Croce ridisse nel castello di Subiaco il capitolo collegiale della Chiesa di San Andrea apostolo. Ciò avveniva negli anni 1556-57.
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La Festa di San Benedetto
Il suono di tutte le campane della Basilica di Sant'Andrea annunciano, all'alba del 20 marzo, l'inizio dei festeggiamenti in onore di San Benedetto, patrono della città.
Per tre giorni Subiaco vive del ricordi delle gradi realizzazioni operate dal Patriarca di Norcia nella valle dell'Aniene: dal periodo trascorso nello speco del monte Taleo, alla creazione dell'Ordine benedettino con conseguente avvio del Monachesimo Occidentale, alla fondazione dei tredici monasteri.
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Subiaco nel 1800
Nel 1798-99 e nel 1810-14 ebbero luogo invasioni militari da parte di truppe francesi, che occuparono e presidiarono la cittadina perpetrando prepotenze e furti di oggetti sacri preziosi sia nei monasteri che nella chiesa di Sant' Andrea, deportando in Francia Pio VI, che morì esule a Valence nell’agosto 1799, e in Corsica persone di riguardo che rifiutarono di giurare fedeltà a Napoleone Bonaparte, tra cui il commendatario cardinale Pier Francesco Galleffi.
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Storia del Campanone della Chiesa di Sant'Andrea
Diciassette quintali e tre chili, questo il peso della campana rimossa dai Giacobini al tempo dell'occupazione francese nel nostro territorio.
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Festa di San Giovanni dell'Acqua
A Subiaco ogni anno, la sera del 23 giugno, vigilia della festa di San Giovanni Battista, in località San Giovanni dell’Acqua, a mezza strada tra Subiaco e Jenne, si raduna una moltitudine di fedeli per partecipare ai riti religiosi.
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Il Convento di San Francesco
Nell'anno 1223 Francesco d'Assisi in occasione di una visita al Sacro Speco, ricevette in dono dall'abate di Santa Scolastica Giovanni VI un antico oratorio di campagna, situato sulla riva sinistra del fiume Aniene denominato San Pietro nel deserto.
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Il Fascismo, la Guerra e la rinascita di Subiaco
Durante il ventennio della dittatura fascista a Subiaco, furono realizzate varie opere come la costruzione dell’acquedotto del Cerreto, del Campo Sportivo in località San Lorenzo, della strada panoramica rotabile Subiaco-Jenne e l’apertura dell’Istituto Magistrale governativo.
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