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Il Fascismo, la Guerra e la rinascita di Subiaco
Durante il ventennio della dittatura fascista a Subiaco, furono opere realizzate varie opere come la costruzione dell’acquedotto del Cerreto, del Campo Sportivo in località “San Lorenzo”, della strada panoramica rotabile Subiaco-Jenne e l’apertura dell’Istituto Magistrale governativo.
Significativo fu il contributo di sangue, offerto dai giovani sublacensi durante il secondo conflitto mondiale (1940-1945), alcuni dei quali morirono in Africa, in Croazia, in Grecia, in Russia; fra loro fu Gerardo Lustrissimi, medaglia d’oro alla memoria.
La cittadina subì l’occupazione delle truppe tedesche della Germania nazista (dal settembre 1943 al giugno 1944) e lo stanziamento di un contingente militare della Repubblica Sociale di Salò. Tali fatti attirarono l’attenzione degli alleati, i quali sottoposero Subiaco a mitragliamenti, spezzonamenti ed a bombardamenti pesanti, che atterrarono il 76% delle abitazioni private e colpirono insigni monumenti, quali il monastero di S. Scolastica, le chiese di S. Andrea, del Purgatorio, di S. Pietro, di S. Antonio Abate, di S. Giovanni Battista e dell’attiguo monastero delle Benedettine, la Cartiera, il Seminario, il Municipio, sebbene appena una decina fossero le vittime tra la popolazione civile.
Altri orrori perpetrarono i Tedeschi in ritirata, i quali minarono il ponte di S. Mauro sulla S.S. 411 ed i più appariscenti palazzi lungo le vie Cavour e Cadorna, per ritardare l’avanzata degli alleati, che, preceduti dalle truppe di colore, entrarono a Subiaco il 4 giugno 1944.
Gli anni del dopoguerra, nell’Italia democratica repubblicana, furono contrassegnati dalla graduale rinascita materiale e morale della cittadina, che, nel giro di pochi anni, venne totalmente ricostruita ed ampliata, sia per l’iniziativa dei privati sia ad opera del governo nazionale con l’apertura di strade, la nascita di nuovi quartieri, adiacenti al centro storico e decentrati nelle contrade rurali, l’erezione di strutture scolastiche, tra cui fanno spicco gli edifici delle Elementari e dell’Istituto Tecnico Commerciale, e socio-sanitarie, come il grandioso Ospedale zonale.
Furono altresì contrassegnati dall’ascesa di Subiaco alla ribalta della notorietà sia per la bravura di taluni suoi concittadini, affermatisi in determinati settori ed impostisi all’ammirazione dei connazionali e stranieri, quali ad esempio l’attrice cinematografica Gina Lollobrigida ed il calciatore Francesco Graziani; sia per l’onore conferitole, con la loro presenza, da personalità di prestigio, quali ad esempio il presidente della repubblica Sandro Pertini ed i papi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo Il; sia perché essa è stata teatro di solenni manifestazioni regionali, nazionali, internazionali quali ad esempio quelle relative al XIV e XV centenario della morte e nascita di S. Benedetto, nonché alla sua proclamazione a patrono d’Europa; la celebrazione del V centenario dell’introduzione della stampa in Italia; la V festa nazionale della montagna per l’Italia centrale, le mostre mercato regionali dell’Artigianato ed il Congresso internazionale di Canto Gregoriano.
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