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Il Convento di San Francesco


Convento di San FrancescoNell'anno 1223 Francesco d'Assisi in occasione di una visita al Sacro Speco, ricevette in dono dall'abate di S. Santa Scolastica Giovanni VI un antico oratorio di campagna, situato sulla riva sinistra del fiume Aniene denominato  "San Pietro nel deserto".

In occasione di questa visita fu effettuato il ritratto del santo nella cappella di San Gregorio Magno nel Sacro Speco.

La costruzione risale al 1327 e mostra elementi romanico gotici ben marcati. Trittico in legno opera di Antoniazzo RomanoLa chiesa è a una sola navata e con volta a capriate. E’ il convento più antico della regione sublacense. Fu abitato in origine dai Minori Conventuali; poi nel 1498 dai Minori Osservanti dal 1593, durante il breve pontificato di Clemente VIII. dai Minori Riformati e dal 1907 nuovamente dai Minori Osservanti.


Sull'altare maggiore un trittico in legno, opera di Antoniazzo Romano. Al centro vi è rappresentata la Vergine col Bambino, ai lati San Francesco e Sant'Antonio.


A sinistra della navata centrale tre cappelle con altari di legno.
La prima dedicata alla Madonna delle Grazie, la seconda dedicata la crocefisso la cui finitura è opera di Francescano fra Stefano da piazza (1665).
La terza cappella è dedicata alla Natività, l'opera è stata realizzata da un allievo del Pinturicchio (Bernardino Betti da Perugia).


Porticato del Convento di San Francesco Uscendo dalla chiesa sulla sinistra vi è l'accesso al chiostro del convento.

Il chiostro è in stile romanico, di forma quadrata, ricostruito qualche secolo fa, fu restaurato nel 1893 da monsignor Agostino Benedetto Spila, vescovo francescano sublacense, il quale volle che in una serie di affreschi di cui è autore il pittore romano Ludovico Grillotti, fosse descritta la storia del Poverello d’Assisi e quella dell’ordine francescano attraverso i secoli.


Il convento è dotato di una Biblioteca conventuale nata nel XIV secolo con testi liturgici, patristici e biblici.

L'interesse della biblioteca è fondato su alcuni volumi del ‘500 seguiti da numerosi volumi '600 e ‘700 riguardanti disciplina oratoria, Sacra Scrittura, diritto canonico, teologia morale e dogmatica, storia. filosofia, letteratura. scienze naturali, medicina e farmacologia.

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